sr
Ospedale Maggiore; Largo B. Nigrisoli 1. 051-6478849; 051-6478860
Ospedale Bellaria; Via Altura 3, 051-6225337; 051-6225322

title

resize_of_esofagoL'esofago è l'organo deputato al transito alimentare dal faringe allo stomaco: ha quindi un tratto nel collo, uno nel torace ed uno nell'addome.

I tumori benigni dell'esofago sono rari, danno una modesta sintomatologia in cui prevale la difficoltà al transito del bolo alimentare (disfagia), sono facilmente diagnosticabili con indagini routinarie, quali la esofago-gastroscopia e la radiografia del tubo digerente ed usualmente si possono asportare agevolmente, anche con tecniche mini-invasive.

I carcinomi, tumori maligni, hanno origine dalla mucosa dell'esofago e progressivamente si espandono nella parete muscolare ed eventualmente negli organi contigui, nelle ghiandole linfatiche prossime e possono dar luogo a metastasi a distanza. Sono relativamente rari in Italia e prevalgono nell'anziano di sesso maschile. Sono fattori di rischio l'abuso di alcol e fumo, l'esofagite da reflusso ed in particolare le metaplasie della mucosa (esofago di Barrett: vedi sotto reflusso gastro-esofageo), le lesioni croniche della mucosa correlate ad ingestione di caustici o a ristagno cronico di cibo (acalasia, diverticoli).

Il sintomo fondamentale è la difficoltà al transito del cibo e/o a deglutire (disfagia). Progressivamente la deglutizione diviene più difficile e può evocare dolore. E' comune la perdita di peso legata alla difficoltà ad alimentarsi. In forme avanzate possono associarsi i sintomi di lesione di strutture prossime (dolore, singhiozzo, alterazioni della voce).

resize_of_esofago_2La diagnosi è agevole con l'esofago-gastroscopia e con la radiografia del tubo digerente. La diagnosi di cancro dell'esofago deve essere completata con esami per la stadiazione della malattia, frai quali sono fondamentali la TAC, la PET e l'ultrasonografia transesofagea. Se il paziente viene ritenuto operabile in base allo stadio di malattia, si completeranno le indagini generali e cardio-respiratorie per valutare il rischio operatorio.

resize_of_esofago_3Gli interventi per tumori dell'esofago sono notevolmente impegnativi dal punto di vista chirurgico e di terapia intensiva postoperatoria: il tratto di esofago asportato viene normalmente sostituito con lo stomaco o con il colon. E' inoltre necessario asportare le linfoghiandole, potenziali sedi di metastasi. Questo tipo di chirurgia, che interessa tre distretti (collo, torace  e addome), richiede esperienza specifica di tutti i tipi di intervento, idoneo trattamento in terapia intensiva ed un numero di casi trattati all'anno che consenta di mantenere un adeguato standard di sicurezza.

I pazienti inoperabili per estensione della malattia potranno essere trattati con chemioterapia e/o radioterapia nel tentativo di riportarla all'operabilità (terapia neoadiuvante per downstaging) o come trattamento definitivo.

La grave disfagia dei tumori avanzati può essere efficacemente trattata con la tecnica endoscopica non invasiva di collocazione di una endoprotesi, dispositivo che consente al paziente di alimentarsi per via naturale.

Malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD) o esofagite peptica; il cardias, posizionato al passaggio fra stomaco ed esofago, ha una funzione di valvola che si allenta per lasciar transitare il bolo alimentare e si richiude per evitare che il contenuto gastrico refluisca in esofago. Un certo numero di reflussi in esofago è normale, ma se il numero o la durata dei reflussi è abnormemente elevato, la mucosa esofagea viene lesa dal contenuto dello stomaco, acido e succhi pancreatico-biliari, dai quali non è protetta, determinando una infiammazione, l'esofagite peptica, che, se non adeguatamente trattata, può causare sintomi e complicanze gravi. Fra i sintomi prevalgono i rigurgiti acidi, specie notturni, tosse o altri sintomi da inalazione ricorrente, dolore crampiforme, disturbi della deglutizione. La malattia avanzata può determinare erosioni od ulcere dell'ultimo tratto dell'esofago. La mucosa danneggiata può andare incontro a modificazioni: metaplasia e displasia (esofago di Barrett) che richiedono accurata monitorizzazione e trattamento, trattandosi di lesioni precancerose. Il reflusso gastro-esofageo è associato nel 25% ad ernia hiatale. Il trattamento è basato su farmaci in grado di: ridurre l'acidità della secrezione gastrica (H2 antagonisti, inibitori della pompa protonica, ecc.), creare un film protettivo sulla mucosa esofagea (alginato ecc.), accelerare lo svuotamento gastrico (procinetici). I casi più gravi, ribelli alla teapia medica, hanno indicazione ad intervento chirurgico per ristabilire la continenza del cardias.

Ernia hiatale; è un abnorme protrusione di parte dello stomaco nel torace attraverso il "foro" nel diaframma attraverso il quale passa l'esofago (hiatus diaframmatico). E' una anomalia comune, usualmente di trascurabile importanza, che nel 25% dei casi è associata a reflusso gastro-esofageo e per questo deve essere curata. Alcune ernie, per le grandi dimensioni, o per le caratteristiche che frequentemente evocano complicanze (ernia paraesofagee) hanno indicazione chirurgica.

Discinesie esofagee; sono turbe o incoordinazioni dei movimenti dell'esofago che possono determinare rilevanti disturbi. Le più frequenti sono la acalasia e lo spasmo idiopatico diffuso. Il sintomo prevalente è la disfagia severa che usualmente crea al paziente una rilevante difficolta all'alimentazione. La diagnosi, usualmente agevole con un semplice studio radiologico del tubo digerente, deve essere approfondita con indagini specialistiche. Il trattamento è prevalentemente chirurgico.

 
Saverio Barbati Creations